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Windows 10 Anniversary Update

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Può capitare dopo un un aggiornamento di Windows di non trovare più la modalità sospensione che permette di mettere in pausa il pc.

In genere si tratta di aggiornamenti di una certa importanza che causano questi problemi, come ad esempio l'ultimo di casa Microsoft Windows 10 Anniversary Update.

Non c'è da preoccuparsi infatti si può risolvere in modo molto semplice senza dovere ripristinare il computer con conseguente perdita degli upgrade.

Infatti questa situazione è dovuta dalla perdita dei driver della scheda video durante l'aggiornamento, vuoi per problemi di compatibilità o vuoi per altre motivazioni, che non è importante indagare in questo momento.

Detto questo la prima cosa da fare quindi è andare sul sito di supporto della scheda video e scaricare i driver aggiornati relativi al sistema operativo in uso e alla versione (32 o 64 bit).

Ad esempio se la scheda video è della AMD potete andare al seguente sito per cercare e scaricare il driver che vi serve:

http://support.amd.com/it-it/download

c'è anche una utility che fa tutto per voi: cerca la scheda installata nel pc e aggiorna i driver.

A questa punto sarà sufficiente riavviare il computer e troverete nuovamente disponibile la modalità sospensione.

 

 

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In windows 10 nel menù di avvio non è più presente l'elenco dei file aperti di recente, come per le versioni precedenti di windows e qualora non fosse stato presente lo si poteva attivare dalle impostazioni del menù start.

In realtà questa funzione esiste ancora ed è visibile in modo ancora più immediato, basta aprire la finestra Esplora File e cliccare su Accesso Rapido nella colonna di sinistra.

Per cancellare questo elenco invece si seleziona il menù Visualizza (1), Opzioni (2) e Cancella (3).

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Se si volesse disattivare l'accesso rapido per avere la classica schermata Risorse del computer all'apertura di Esplora File lo si può fare scegliendo la voce Questo PC sempre dalla stessa finestra (4).

Quest'ultima opzione però non disattiva l'Accesso Rapido, tramite il quale si può ancora risalire agli oggetti aperti di recente, fino a quando non si deciderà di cancellarli.

 

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Uno dei maggiori ostacoli a cambiare il proprio pc, oltre naturalmente al fattore economico, è la paura di perdere i programmi e le impostazioni accumulate in anni di lavoro.

Anche le se il computer è infatti ormai lento ed obsoleto rispetto alle tecnologie oggi disponibili sul mercato, a causa di questo fattore si rimanda continuamente.

Almeno finché non interviene una causa di forza maggiore, come un guasto o un aggiornamento del nostro programma più utilizzato, che rende obbligatoria la scelta.

In questi ultimi casi però, in mancanza di una pianificazione programmata della sostituzione, l'intervento diventa urgente e nel caso di guasto, si aggiunge l'ulteriore rischio della perdita dei dati.

Oggi è possibile trasferire il vecchio sistema su una macchina virtuale da eseguire all'occorrenza all'interno del nuovo pc come se fosse un programma a se stante.

Per una definizione dettagliata di cosa sia una macchina virtuale leggere qui

In questo modo non si perderà nulla e inoltre si avrà la possibilità aggiornare con la dovuta calma il nuovo sistema.

Quindi se volete un consiglio, pianificate per tempo la sostituzione del pc. Anche perché la vita media di un disco non supera i 5/6 anni. E quando continua a funzionare oltre questo tempo spesso è causa di malfunzionamenti e rallentamenti.

 

 

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La mia esperienza con questo client di posta elettronica, è sicuramente negativa, almeno se lo paragono ai suoi predecessori.

Infatti dai tempi del benvoluto Outlook Express, il client base di posta fornito con il sistema operativo, passando per Windows Live Mail, fino ad arrivare a Windows Mail di Windows 10 è andato via via perdendo funzionalità.

Il motivo va ricercato a mio parere nel fatto che Microsoft commercializza la suite di Office e ne spinge le vendite. Il che è certamente lecito, ma la presenza di Windows Mail è una nota negativa in Windows 10.

Queste sono le caratteristiche che mancano e che erano presenti nei suoi predecessori:

  1. In primo luogo non è possibile mantenere i messaggi se questi vengono cancellati dal server. In pratica è possibile solo la sincronizzazione, come avviene nei telefoni. Perché cancellando i messaggi dal server , appena Windows Mail effettua una sincronizzazione li cancellerà a sua volta, senza la minima possibilità di recupero.
  2. Peggio ancora non permette di conoscere dove si trova il file di dati, importantissimo se si vuole fare una copia di backup
  3. Quando si cancellano i messaggi direttamente da Windows Mail non è più possibile decidere di mantenerli sul server e per quanti giorni
  4. Non si possono più creare le cartelle personalizzate , si deve prima andare a crearle nella web mail
  5. ... e poi vogliamo parlare della grafica
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